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  • Oasi Zegna

    Oasi Zegna

    Si potrebbe definire tra le più concrete dichiarazioni d'amore alla natura. Nasce infatti, dal mecenatismo dell'imprenditore tessile Ermenegildo Zegna che negli anni '30 avviò un'importante opera di valorizzazione dell'ambiente attorno a Trivero (Biella).

    Nelle Alpi Biellesi per 100 kmq, tra Trivero e la Valle Cervo, la natura domina a tal punto da esprimere tre lati diversi di sé stessa, per questo l'Oasi Zegna è definita anche come il parco dalle "tre anime". La prima è "la via dei Rododendri", famosa per l'esplosione di colore che la caratterizza tra maggio e giugno grazie alla piena fioritura di rododendri e ortensie. Vi garantiamo che vedrete mai così tanto rosa, azzurro e lilla!

    "La via delle Bocchette" esprime invece, il lato più selvaggio della natura e si trova nella parte media, più ad alta quota.

    La terza anima è quella più legata alla roccia e ha una storia molto antica: è "La via della Sienite", il suo nome deriva appunto dalla roccia magmatica, formatasi oltre 30 milioni di anni fa e ancora lavorata dagli artigiani locali.

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  • Brich di Zumaglia

    Brich di Zumaglia

    La Riserva Naturale del Brich di Zumaglia si estende per circa 44 ettari, l'altitudine media sul livello del mare è di circa 600 m con un massimo di 699 m sulla sommità ove è ubicato il castello; l'area presenta una notevole acclività e da questa sua particolare conformazione deriva il nome "Brich" (collina scoscesa, picco). La zona è per lo più ricoperta da una vegetazione eterogenea in cui a specie forestali autoctone si mescolano specie ornamentali introdotte allo scopo di trasformare il preesistente bosco in un parco così detto "romantico", avvalendosi anche d'elementi architettonici classici (viali, piante, statue). Il castello, di recente fattura, è costituito da un unico salone con annessi il locale cucina, i servizi e i sotterranei ove è ubicata una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana; particolarmente suggestivi sono il terrazzo e la torre da cui si gode un incantevole paesaggio.

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  • Lago di Viverone

    Lago di Viverone

    Appena venti minuti di macchina ci separano dal romantico scenario lacustre del Lago di Viverone.

    Immerso nella vegetazione della Serra Morenica di Ivrea, il terzo lago più grande del Piemonte ha origine glaciale e risulta particolarmente interessante anche dal punto di vista archeologico. Nella seconda metà degli '60 furono infatti, rinvenuti resti di monili, armi e ciottoli vari appartenuti a popolazioni dell'Età del Bronzo che abitavano il lago su palafitte.

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  • Baragge, Bessa, Brich

    Baragge, Bessa, Brich

    BARAGGE:
    Una vasta brughiera, simile alle lontane savane, si tinge ora del caldo colore giallo-ocra della molinia, ora del tenue rosa del brugo fiorito...

    BESSA:
    Infinite distese di alti cumuli di ciottoli, intervallati da fitti boschetti, custodiscono i resti di un'antica aurifondina romana, miniera d'oro a cielo aperto, sfruttata nel II secolo a.C...

    BRICH:
    Tranquilli sentieri, immersi in un parco di stile romantico, portano fino alla cima, dove si eleva un piccolo castello...

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  • Parco Burcina

    Parco Burcina

    La Burcina è un parco giardino sito sull'omonimo "Brich Burcina", una dolce collina a ridosso delle Prealpi Biellesi.
    Le origini del giardino risalgono alla metà del secolo scorso, quando, l'allora proprietario dell'area, Giovanni Piacenza decise di trasformare la collina in un parco informale, secondo il gusto dell'epoca.

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